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Stanza n. 7

Vi sono ordinati gli strumenti per la lavorazione del lino e della canapa, per la tosatura della lana e per la loro filatura (fusi, rocche, carde, ecc.).
Il telaio e gli attrezzi che lo corredano, provengono da Tovo S. Agata ed erano proprietā della signora Lina Armanasco De Piaz.
Sulla parete č visibile la riproduzione dell'encausto di G.F. Usellini che illustra la tessitura fra le attivitā economiche della valle nella sala delle adunanze del Consiglio Provinciale di Sondrio.
Il vasto campo di ricerca che interessa questo settore, importante anche per gli aspetti linguistici, ha indotto il museo ad affidare la direzione della ricerca in corso al prof. don Remo Bracchi, autorevole etnolinguista e autore di uno studio sulla lavorazione del lino nel Bormiese.
Concludono l'esposizione della stanza un incannatoio da filanda, relitto di quella rivoluzione industriale che ha determinato la caduta in disuso di gran parte degli oggetti esposti nel museo.


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