- GUIDA: Piano Terra -
Stanza n. 4

Sono qui ordinati gli attrezzi delle botteghe artigiane del carraio e del bottaio e gli strumenti dello stagnino itinerante (magnan).
Per i primi due si tratta di artigiani di elevata capacitÓ professionale le cui prestazioni comportano la conoscenza delle tecniche di lavorazione del ferro e del legno necessarie per la realizzazione di botti, carri, in particolare delle ruote.
Degna di nota la serie di chiavi inglesi esposte sul pannello realizzate a mano dall'artigiano stesso.
Gli attrezzi provengono dalle botteghe Marcali, poi Angelo Venini di Sondrio, e Pietro Bertini di Castione (Contrada Gatti).
Si tratta di un tornio, un banco-morsa a pianta triangolare per la lavorazione di manufatti di legno ricurvo (doghe per botti, quarti di ruota di carro), il cavalletto regolabile per l'assemblaggio delle varie parti che compongono le ruote e di numerosi altri attrezzi del normale corredo del fabbro e del falegname o specifici del carraio e del bottaio. La sega trentina appesa alla parete, identica a quelle a mano per la realizzazione delle assi, Ŕ parte di una sega meccanica di produzione industriale.
L'attrezzatura dello stagnino proviene da Lanzada in Valmalenco (si noti il trapano ad arco) mentre il grande mantice dalla bottega Antamati, celebri artigiani attivi in questo secolo a Madonna.



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