- GUIDA: Semi Interrato -
Stanza n. 3

Il torchietto gi visibile dalla stanza precedente proviene dalla casa dei nobili Merizzi (dono della signora Gina Bulfer Turri). Si tratta del tipo in uso per la produzione del vino sfrzat, un passito caratteristico della zona, assai apprezzato anche nel passato.
Non comune il frantoio per la produzione di olio di noci proveniente da Motta di Villa di Tirano (dono di Cristoforo Scarsi). Si notino le riparazioni del fondo con un tassello di pietra sigillato con zolfo fuso e della mola, spezzata in due parti tenute insieme con graffe di ferro.
Di fronte al frantoio, poggiato alla parete, un tipico piano di cernita dell'uva (dono ing. Guiscardo Guicciardi, Sondrio).
Le grosse pietre squadrate alla base del muro sul lato dell'uscita appartengono assai probabilmente alle antiche arginature del Poschiavino il cui corso prima Settecento interessava l'area in cui sorge l'edificio.
Degno di nota il grande contenitore di pietra a forma di vaso ansato, un tempo impiegato per la conservazione di alimenti nello strutto.


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