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Stanza n. 1

L'ambiente dominato dal portone intagliato proveniente da Grosio a destra del quale posto un grande tostino per la torrefazione del caff che ricorda il contrabbando di tale prodotto per anni esercitato nella zona, mentre a sinistra si pu osservare la carriola dell'arrotino itinerante (multa), tipico della Val Malenco. Nel vano di una parete collocata una cassaforte di costruzione artigiana; proviene da Sondrio ed stata costruita nei primi anni di questo secolo. Si noti il drago di ferro traforato e intagliato posto sul lato interno dello sportello. Per l'apertura necessario conoscere la combinazione dei successivi spostamenti delle rosette di ferro battuto che ornano la facciata. Sui ripiani della vetrina di fronte sono esposte serrature, picchiotti, chiavi di varie epoche e fattura ed una serie di grimaldelli.
A lato della vetrina collocata un'interessante banderuola da comignolo di buona fattura; nella sua ideazione paiono riconoscibili i concetti di terra, aria e luce (il globo di rame, la bandierina mossa dal vento, il sole/fiore alla sommit).
Nella stanza posta infine una bara con stanghe un tempo impiegata per il solo trasporto funebre. Proviene dall'antica chiesa di Sant'Alessandro di Lovero e reca incisa la data 1784.
Alla parete sono fissate croci cimiteriali in ferro battuto ed un eccezionale monumentino funebre per due infanti realizzato in lamiera sagomata e dipinta.
Pende dal soffitto, con l'inclinazione richiesta dalla sua originaria funzione, un doccione da grondaia, a forma di drago in ferro sagomato (Villa di Tirano - Sec. XVII) non privo di valore simbolico.



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